Tante volte si è parlato di allenamento per sviluppare la forza, la velocità dei colpi, il cardio o i riflessi, ma si parla davvero poco dello sviluppo della “mente” di un Fighter. In tutti gli sport da combattimento è necessaria la preparazione mentale e dovrebbe andare di pari passo con quella atletica.

Infatti negli sport da combattimento abbiamo a che fare soprattutto, ed ovviamente, con il dolore e la paura: la paura è una cosa prettamente mentale che può essere “curata” o addirittura “trasformata” solo tramite un vero e proprio allenamento mentale. Il dolore invece è indubbiamente qualcosa di più “fisico”, ma il 50% dei suoi effetti ne dipendono dalla nostra nostra mente.

Prima di uno sparring, bisogna avere una conoscenza di base delle tecniche offensive e difensive e bisogna sentirsi a proprio agio nel saper difendersi; praticando manovre offensive e difensive su sacchi e guanti, svilupperete fiducia nelle vostre abilità e vi sentirete meno nervosi prima dello sparring.

Inoltre esistono delle “trappole mentali” che gli atleti compiono prima di una gara importante e che possono far insorgere stati di ansia negativa.

Si sente spesso dire da atleti frasi come “sentivo, già prima di iniziare, che questo incontro l’avrei portato a casa” oppure “ho capito subito, appena sono salito sul ring, che non c’era nulla da fare…”.

Quando un atleta inizia a dirsi queste cose sta già determinando buona parte della sua riuscita o della sua sconfitta. Queste frasi sono convinzioni che condizionano il senso di auto-efficacia personale e di fiducia nelle proprie capacità. E studi scientifici ci dicono che le performance fisiche sono direttamente proporzionali al livello di auto-efficacia dell’atleta. E’ ovvio che un atleta con una grande esperienza alle spalle sarà agevolato nel costruire un dialogo interno più efficace che però non è mai così scontato. E’ bene dunque, nel momento in cui si intraprendono questi tipi di sport, focalizzarsi anche sull’allenamento mentale imparando a riconoscere le proprie potenzialità e sviluppando un dialogo interiore lucido, facendosi consigliare dal proprio allenatore di fiducia.